Atalanta vs Juve #ilracconto

3 ottobre 2017

Certo, non è mai, ma proprio mai, facile assimilare con una sensazione positiva un pareggio quando hai condotto il match a lungo, e pure con due gol di vantaggio. Eppure, il punto di Bergamo, pur avendo un retrogusto amaro (visto anche il rigore sbagliato nel finale), ha un sapore più che buono, perché dal campo orobico, da qui a maggio, in pochi usciranno con un risultato utile.

La Juve gioca una mezzora supersonica, schianta la quarta forza dello scorso campionato (sicuri che non lo sia anche di questo?) E allunga. Bernardeschi, grande novità dell11 di partenza, impatta in modo stupefacente. Gol e assit (stupendo) per il Pipa Higuain (ancora a segno). Bentancur prosegue nel suo sontuoso cammino di crescita, sfodernado una personalità abbacinante e guidando la barca bianconera verso porti sicuri.

La papera di Gigi (capita a tutti qualche defaillance in stagione) rimette nella partita una Dea che, all’improvviso, si ritrova e butta sul campo tutte le proprie qualità, tecnico-tattiche e fisiche, incendiando uno stadio comunale gremito.

La ripresa è una corrida, nella quale la Juve si cala alla perfezione, trova il gol che chiuderebbe il match con Mandzukic ma il VAR riscontra una sportellata irregolare di Licht, annullando il tutto. La Dea, invece, sulle ali di un Gomez incontenibile, riesce spesso a ribaltare il fronte con costrutto, giungendo al pari con l’incornata superba di Cristante. Il 2-2 scuote la Juve, che prova a riprenderla, ma scardinare la solidità bergamasca é un’impresa complessa, e se non ci riesce Dybala dal dischetto, evidentemente, non è serata da 3 punti.

I numeri, soprattutto quelli esterni difensivi, accendono una spia d’allarme: troppe le reti concesse fin qui, lontano dallo Stadium. Anche se andrebbero tarate sugli avversari: Barcellona, Lazio e Atalanta sono tra le squadre più in forma del continente. Per avere un quadro più chiaro della situazione, forse, vale la pena aspettare anche il blocco di ottobre, per il quale la squadra ritroverà anche tutti i grandi assenti di centrocampo.

Per ora possiamo goderci in santa pace la pausa, con ben 4 punti in più rispetto alla scorsa stagione. Mica male.